Archivi categoria: Imbonimenti per cretini

Il ratto di Europa rivisitato

Il ratto d’Europa è mito lontano nel tempo ma, come gran parte dei miti, ci perseguita e ricorre stravolto nell’immaginario di noi ‘europei’ (lo siamo?) perché non è Giove Pluvio mutato in toro arrapato che ce la rapisce e porta via, bensì, volta a volta, i vari capi di stato dei molti (troppi?) Stati membri che si oppongono alla dittatura dell’Esecutivo e/o dei ‘poteri forti’, – che nessuno sa ben dire chi sono e perché sono così perversi e pervicacemente contrari agli interessi dei diversi popoli ‘europei’ malamente affratellati. (‘Tutti citrulli siamo e questo è quanto / se ci ripenso, quanto è vero il sole / dalla vergogna mi si muove il pianto. / Non credo più nemmeno nelle scuole.’ Così scriveva un avvilito Fucini dei popoli italici malamente affratellati dopo ‘l’Unità d’Italia’.)
Oppure, gli stati membri, si oppongono alla ‘dittatura della Merkel’ – capro espiatorio buono per ogni improperio/invettiva perché ha un nome e un volto e una fama consolidata di ‘uomo forte’ che fa e disfa a piacimento le cose d’Europa malgrado quel suo viso paciocco e la stazza e l’espressione bonaria di una zia amorevole e comprensiva. Che gioca, spesso, al ‘poliziotto buono e quello cattivo’ lasciando a Schauble il ruolo ingrato di menar fendenti e pugni al basso ventre – e lei si ritaglia il ruolo di conciliatrice finale e capo di stato responsabile capace di ricucire ogni strappo di quel tessuto che ha ormai più toppe che trama uniforme e lo chiamiamo ottimisticamente’ Europa’.

E, ieri, ecco Renzi – il nostrano imbonitore che: ‘Venghino, venghino, siore e siori. Più gente entra più bestie si vedono!’ – rubare la scena a una Merkel annoiata e infastidita per l’ennesimo berluschino italico che ‘ci prova’ e la accusa di non essere la donatrice di sangue che pretende di essere, ma senza di lei – è a tutti evidente – i polli del pollaio-Europa starebbero a testa in giù legati insieme per le zampe o a beccarsi chiusi nelle stie stivate sui camions che li portano al mercato per la s-vendita settimanale.

E il nostrano imbonitore ha un bel provarsi a fare il gallo, ma resta il vanitoso pollo delle origini e giova a poco lamentarsi dell’ennesima procedura di infrazione che ci piombata addosso per la nostra inefficienza conclamata nello schedare i migranti e così distinguere il grano dei veri ‘profughi’ dal molto, troppo loglio dei ‘migranti economici’ che ‘ci provano’ a farci fessi e fra essi c’è pure il ‘foreign fighter’ dei prossimi attentati mortali delle ‘allerta quattro’ di questi giorni e prossimi mesi.

E sono stati molti, ieri, nel corso del vertice europeo, a dirlo erede di berlusconi e rodomonte parolaio che spara contro la croce rossa di un Europa in sempiterno affanno solo per distrarre gli psicolabili che ancora ne bevono le vuote verbosità – e il caso Boschi racconta, invece, agli italiani i vecchi vizi e vizietti di una mala politica che doveva tutto rottamare, ma naufraga nella risacca della vecchia politica mai doma il cui ispiratore occulto è morto l’altro ieri di anni 96 e chissà che pacche sulle spalle col nipotino di Belzebù che l’ha preceduto. Parce sepulto.

foto di Enaz Ocnarf.
foto di Enaz Ocnarf.
foto di Enaz Ocnarf.
foto di Enaz Ocnarf.
foto di Enaz Ocnarf.

Recitazione della controversia immigratoria (3)

..che poi, quella gran schiera di generosi e buoni, buonissimi -scrittori e giornalisti e varia gente dabbene- che si provano a convincerci che 2/300.000 migranti sbarcati in otto/dieci mesi sulle nostre coste sono una benedizione del cielo e un’opportunità per il futuro (Renzi-l’Imbonitore dixit) e che la Storia è maestra di Grandi Migrazioni Epocali Irresistibili -vedi l’Australia e gli Stati Uniti d’America- tralasciano sempre di sottolineare il rapporto spazio-tempo sotteso a quei Grandi eventi Migratori ai quali dovremmo fare il callo e accettarli supinamente e/o a 90 gradi di latitudine sud.

Perché i numeri che citano quei tali dabbene e tanto tanto ‘buoni’ delle grandi migrazioni storiche dovrebbero essere considerati nella loro distensione temporale di conflittuali secoli e guerre e massacri di popoli pellerossa perpetrati con sommo cinismo e ‘Gangs of New York’ che ci raccontano che il melting pot è violenza di bande opposte e legge della giungla urbana.

E anche gli scontri etnici di Baltimora e altrove ci dimostrano che il melting pot è violenza e conflittualità sempre latente, e così pure la ‘rivolta delle banlieues’ a Parigi – vera e proprio polveriera di un futuro che più gramo non può apparirci nelle predizioni che ne facciamo.

E l’odierna evidenza degli accampamenti e delle stazioni occupate e dei prefetti che suscitano le ire dei sindaci di ogni ordine e grado e partito rifilandogli ad ogni giorno nuovo qualche centinaio di poveri cristi che ‘ci provano’ a violare i nostri confini e le nostre leggi dimostra che, se continui a raccoglierne a migliaia ogni settimana, nessuna città o paese della penisola avrà più l’abituale aspetto di vivibilità e ordinato vivere civile e che il voto ‘leghista’ ha una sua plastica evidenza di necessità e vigorosa e giusta protesta contro tutti coloro che non sanno gestire e governare lo spaventoso fenomeno migratorio che hanno incentivato e favorito per anni con malintesa e malaccorta pietà. E l’Europa tutta a coglionarci e a dirci che sbagliavamo con ‘Mare nostrum’ – e che a tutt’oggi ribadisce che tutta quella gente da noi pietosamente raccolta ce la dobbiamo tenere.

A buon intenditor pochi concetti e i migranti sono tutti suoi.

E a noi pare, nel leggere i giornali e i telegiornali, che tutta quella gente che intasa la stazione di Milano o forma accampamenti di affamati ed assetati e prostrati al Brennero non somigli proprio per nulla ad una ‘opportunità’ bensì una iattura senza fine di costi sociali e disordine e aumento percentuale delle cifre della criminalità urbana e, sicuramente, un grossissimo problema di convivenze difficilissime – non inferiore a quello dei ‘campi-rom’ che tanto ci sono costati e tuttora collettivamente malediamo e non sappiamo come disfarcene e quali nuove e diverse politiche attuare di civile convivenza.

Aveva seguito i “consigli” di Alessandra Moretti, la candidata alla regione Veneto travolta alle elezioni regionali. Aveva aperto le porte di casa sua a un immigrato, come…
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Opportunità per il futuro

‘La globalizzazione è un’opportunità per il futuro.’, dice Renzi-l’Imbonitore.
Peccato che agli italiani che leggono i giornali e guardano i telegiornali la globalizzazione abbia questo aspetto e non un altro.

 

Accampati per la notte, stesi, sfiniti dopo il lungo viaggio. Buttati per strada davanti alla stazione di Milano o nel mezzanino della Centrale, dove è stato allestito un centro di…
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