S.p.q.r. – I pessimi renziani e i loro pazzi supporters buonisti

 

Stefano Cingolani, il conduttore di Prima pagina di questa settimana, è incappato nella sindrome ‘negazionista’ di cui soffre l’intera redazione e la quasi totalità dei conduttori di questa, pur bella, trasmissione radiofonica quando si tratta di difendere a spada tratta la cattiva politica di pretesa accoglienza italica.
Che è, in realtà, una catastrofe umanitaria malissimo gestita e, insieme, un travolgente e folle messaggio lanciato da anni all’intera Africa de: ‘Mettetevi in coda lungo le coste libiche ed egiziane che tutti sarete accolti senza eccezione e distinguo’.
Profughi e clandestini non fa più differenza oramai nel campo-profughi diffuso che è diventato il nostro paese. E l’Europa al di là delle Alpi, invece, se ne chiama fuori e non ‘redistribuisce’ i grandissimi numeri di richiedenti asilo che ci affannano e chiude le frontiere; e anche i partiti moderati rubano le parole d’ordine ai partiti ‘populisti’ o ‘sovranisti’ per non perdere voti e consensi.
Siamo rimasti soli di fronte al dramma di una invasione dai numeri ogni giorno spaventosamente più alti – fortemente voluta e procurata e incentivata dalle navi delle o.n.g. di mezzo mondo, assecondando la stolta retorica buonista di cui si è fregiato il duo s-governativo Renzi-Alfano fino al momento della caduta. Si salvi chi può e vuole.

E il conduttore di Prima pagina – nel dar conto e lettura dell’articolo de ‘Il Giornale’ che compara minuziosamente la cifre della manovra finanziaria e il costo sempre maggiore della cosiddetta ‘emergenza profughi’ – affermava coraggiosamente la non pertinenza dei due capitoli di spesa messi a bilancio, e si chiedeva, neanche fosse disceso dalla Luna, come si potesse giornalisticamente comparare quelle due grandezze economiche e che senso avesse il metterle in opposizione critica tra loro.
Già, come si può? Si può, considerando il bilancio dello Stato alla pari con il bilancio familiare di ognuno di noi, ad esempio. Che stanziamo mensilmente una cifra per il vitto, l’alloggio e le bollette e l’assistenza sanitaria e per gli altri bisogni del vestire e della mobilità di ogni membro della famiglia e, in molti, troppi casi, constatiamo che è un bilancio che ‘va in rosso’. Esattamente come quello dello Stato italiano che si fa carico di una assistenza di ‘salvataggi in mare’ indotta da una cattiva retorica di malinteso buonismo universale e attinge dalle tasse e dalle accise per coprire le cifre ‘in rosso’.
Chi ha argomenti in contrario è vivamente pregato di esporli e di contraddirci perché siamo noi, ascoltatori ed elettori italici di elezioni che speriamo prossime venture, a non capire perché si continui -con pervicacia degna di miglior causa – a negare l’evidenza delle cifre e delle balorde coperture in bilancio, ipotizzando perfino l’aumento dell’i.v.a.
S.p.q.r. Sono pessimi davvero questi renziani (e i loro pazzi supporters buonisti).

Nel Def la cifra per gli sbarchi aumenta a 4,6 miliardi contro i 3,4 della finanziaria. Verso l’aumento dell’Iva
ILGIORNALE.IT
S.p.q.r. – I pessimi renziani e i loro pazzi supporters buonistiultima modifica: 2017-04-19T08:39:43+00:00da nunvereggecchiu
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