Marce funebri e catastrofi annunciate

 

Chissà se quei tali, le anime belle che a Monaco hanno sfilato per le strade chiedendo amore universale per la società multietnica e ‘tutti insieme appassionatamente’ verso un mondo migliore che non è nei nostri orizzonti quotidiani e nelle cronache di sangue di Nizza e di Berlino, chissà se ascoltano le stesse notizie che ascolto io relative alla formazione di combattente del terrore di Anis Amri, il macellaio del Tir di Berlino, e ai suoi quattro anni di carcere in Italia per l’incendio di un centro di accoglienza a Lampedusa e al suo arresto in Germania – poi subito rilasciato per il gioco delle diverse identità in cui era diventato maestro, lui e tutta la varia genia di clandestini che si scambiano le informazioni preziose per farla franca e prendersi gioco delle polizie e dei giudici di tutta Europa e continuare a vivere e a vegetare nell’Occidente del loro odio islamista radicale fino al momento del massacro organizzato e della fuga, ben protetti dalla rete di moschee e di affiliati e di parenti e amici all’interno delle vaste enclaves islamiche che le sinistre di s-governo hanno creato ovunque dentro i confini dell’Eurabia infelix, condannata alle sue rituali marce funebri a cadenza trimestrale o semestrale.

Me lo chiedo perché a me riesce difficile non collegare il dato statistico della crescita esponenziale della clandestinità e di quella demografica dei nostri ospiti immigrati col parallelo proliferare del numero di ‘radicalizzati sul web’ – che una stima ottimistica dell’intelligence tedesca dice essere oltre 4000.
E sorge spontanea quest’altra domanda: ‘E’ sensato, è ragionevole puntare sull’astratto e pio ‘volemose bene’ e ‘stringiamoci a coorte’ universale e multietnico – che dura lo spazio di un mattino e di una marcia funebre e poi tutti di bel nuovo chiusi nei loro ghetti di periferie urbane degradate dove cova la rabbia per un lavoro che non si trova e per i nostri costumi sociali che troppi predicatori nelle moschee dell’indottrinamento radicale condannano con toni da Savonarola redivivi?

E contenere e arginare gli accessi dalla frontiera sud di un’ Italia che non scheda le centinaia di migliaia di clandestini affluenti e non li respinge con la necessaria determinazione e rapidità non sarà azione politica più sensata e condivisibile, in opposizione al messaggio catastrofico lanciato dal duo Renzi-Alfano (e dai governi precedenti) de: ‘Venite tutti quanti siete, perché tutti vi salviamo.’ che ne raduna altrettanti sulle coste libiche ed egiziane, preparando le future catastrofi di invasioni e disoccupazioni e nuovi attentati?

Gli 007 si erano infiltrati nel gruppo di Amri. Si addestrò in Sassonia. Nel carcere in Sicilia minacciò un cristiano: «Ti taglio la testa»
LASTAMPA.IT

 

Marce funebri e catastrofi annunciateultima modifica: 2016-12-23T09:29:34+00:00da nunvereggecchiu
Reposta per primo quest’articolo