Quo usque tandem, anime belle.

 

C’è una frase, di un noto giornalista televisivo che pubblicizza baldanzoso la sua trasmissione, che ben rappresenta l’incubo del mondo rotto che ‘ci è entrato in casa nel bene e nel male’ (Islam Italia).
E il bene è la fioca speranza di un’integrazione possibile di tutta quella gente che ci è entrata in casa violando le nostre frontiere buoniste e misericordiose, il male è il tir di colore nero, come gli incubi notturni, che spazza via cose persone nel mercatino di Natale di Berlino – ed è l’ennesima strage, dopo quella che abbiamo vanamente cercato di dimenticare di Nizza, nella promenade des Anglais, il 14 luglio della nostra rabbia impotente.

E c’è da dire che, in confronto al 2015, anno di picco delle stragi e degli attentati del terrorismo islamo-fondamentalista, ci è andata bene quest’anno in quanto al numero di morti e feriti innocenti che abbiamo immolato sull’altare del mondo rotto che ‘ci è entrato in casa’ – complici le cattive e nulle politiche immigratorie e nessuna vigilanza delle frontiere delle sinistre europee allo s-governo dell’Unione e dei singoli stati che ne fanno parte.

E i giornalisti di radio tre, la cui rassegna stampa ascolto ogni mattina, si dicono affranti per questa strage annunciata – vanamente esorcizzata coi sermoni e predicozzi buonisti tipici della loro appartenenza politica – e parlano di ‘dovuta cautela’, prima di attribuire all’estremismo islamico del mondo rotto la responsabilità diretta della strage di innocenti. E aggiungono che è tempo di ‘compassione’, invece : l’imbelle compassione e la misericordia sparsa al vento delle vane parole che, come il cattivo medico, manda in cancrena la piaga.
Quousque tandem, brava gente, anime belle e pie, quousque tandem.

Quo usque tandem, anime belle.ultima modifica: 2016-12-20T08:40:06+00:00da nunvereggecchiu
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