La Storia che non è mai maestra di vita

Si moltiplicano le dichiarazioni negative dull’Europa che ‘non ce la fa’ e ‘ha fallito’ nella gestione e nel governo delle politiche migratorie e non stupisce nessuno – nemmeno il più ottuso dei ‘buonisti’ – che l’arrembaggio e le ondate infinite di orde di migranti alle frontiere sud ed est sia fenomeno non più gestibile e contenibile, – come dice sconsolato il sindaco di Monaco di Baviera che vede sfumare il grande afflusso turistico dell’Oktober Fest e si ritrova la stazione dei treni bloccata e ridotta a un improvvisato campo-profughi.

E la promessa del prefetto veneto che si impegnava, al tavolo della trattativa coi sindaci, a un solo ‘profugo’ (meglio ‘migrante’: categoria che comprende i clandestini che, speriamo, verranno presto rimpatriati) ogni mille abitanti è sfumata dopo solo quindici giorni, com’era prevedibile, – e l’ineffabile Alfano ieri parlava di ‘due’ ogni mille, e, fra una settimana, saranno tre, quattro, cinque – dato l’incessante afflusso sulle nostre coste e gli ingressi non contabilizzati dalle frontiere-colabrodo; ed è facile predizione che si moltiplicheranno i fuochi di rivolta dei residenti, com’è già accaduto a Quinto di Treviso e altrove.

E se c’è un colpevole da additare e una cattiva politica da deprecare, in questa vicenda che affoga l’Europa, condannata dalla sua malintesa pietas all’accoglimento, bisogna risalire alla dissennata politica misericordiosa di quel governo italiano che diede inizio a Mare nostrum e diffuse per tutta l’Africa e il bacino mediterraneo la lieta novella che: ‘C’è un luogo, subito di là del mare, che contiene tutte le delizie future e nutre le nostre speranze di un futuro migliore. Andiamo, fratelli, tutti insieme appassionatamente a conquistare il nostro Bengodi.’
Rileggetevi i reportages di Domenico Quirico dall’Africa sub sahariana e scoprirete che, anche chi era stato respinto tre volte perchè ‘clandestino’ diceva di volerci riprovare – tanto facile è l’impresa di violare la molle e nulla frontiera-Schengen, chiusa oggi dalla Germania e ieri dalla Danimarca quando ormai i buoi sono scappati a centinaia di migliaia dalle stalle e dilagano impuniti e non schedati, e non vogliono essere riconosciuti e segnalati, su tutto il suolo europeo.

E si sarebbe dovuto fare come l’Australia, invece, e attuare fin dall’inizio i respingimenti in modo severissimo e bene organizzato, chiedendo a quei governanti d’oltre oceano come facevano ad arginare i flussi dei migranti e ad evitare le polemiche sulla stampa e sui media che da noi sono, invece, impazzate, costringendoci sulla linea-maginot di una indifendibile e folle misericordia che ne attira ogni giorno a migliaia.
E non li sappiamo contenere, questi eserciti di nuovi poveri armati dell’invincibile arma della pietas e della misericordia che tutto sbaraglia – e dilagano per ogni dove, come accadde per i lontani ‘Popoli del mare’ che causarono il collasso in una intera civiltà.

La Storia che non è mai maestra di vita, dannazione!

 

L’arrivo di profughi e migranti in Europa attraverso la rotta balcanica prosegue. Anzi, accelera, in vista della stretta annunciata dall’Ungheria di Viktor Orban, dove dal 15…
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La Storia che non è mai maestra di vitaultima modifica: 2015-09-15T09:01:56+00:00da nunvereggecchiu
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2 pensieri su “La Storia che non è mai maestra di vita

  1. Caro Chiara, non è la prima volta che ti incontro e che poi devo cercarti perchè hai abbandonato i forum che arricchivi con i tuoi preziosi post, e non posso che apprezzare il tuo punto di vista sull’immigrazione, che osteggi nonostante la maggioranza delle persone la subisca per una sorta di rassegnazione o la approvi sulla scorta di sentimenti buonistici.

    In passato questi movimenti spontanei e anarchici di moltitudini disordinate ed eterogenee venivano contrastati per motivi ideologici, religiosi, tribali, che non avevano una solida base razionale ma erano efficaci, oggi invece abbiamo superato questi pregiudizi ma questo invece di portarci a contrastare o a risolvere le cause di questo problema ci rende apatici, passivi, e questo secondo me non rimuoverà le cause che spingono i migranti ad affrontare viaggi pericolosi e aggraverà la crisi nei territori nei quali verranno buonisticamente e cinicamente accolti..
    Buona serata
    Fire

    1. Carissimo! Che piacere ritrovarti! Come si dice del mondo: ‘Tu vedi quant’è piccolo il web’. Per le vie traverse ci si ritrova. Non ho nessun rimpianto dei forum, credimi: gioia e delizia per pistoleri e boxeurs di strada e animatori di ‘speakers-corners’un filo cerebro-lesi. Avrebbero potuto essere, i forum, una buona scuola di pensiero e di penna, ma la mancanza di una puntuale e rigorosa moderazione li ha ridotti a luoghi di figurine e bollicine e bacini e abbracci e: ‘ciao, come stai?’. Sarà il clima sociale del Malpaese, chissà, dove ci si parla addosso e i tribunali sono intasati di cause per ‘diffamazione’. Non è un paese per forumisti, questo. Al massimo di ‘Quattro amici al bar’. Rifatti vivo, quando ti aggrada. E’ sempre un piacere. 🙂

      https://www.youtube.com/watch?v=HtK5xRIp1Rc

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