Archivio mensile:settembre 2012

Chissà

 

Non so dire che cosa più mi angosci di questa crisi che impazza e perdura: se le piazze piene di gente in rivolta e gli operai accampati sulle torri delle fabbriche in chiusura o l’incapacità che hanno i sedicenti ‘economisti’ e i ‘politici’ incaricati di ruoli di governo di prevedere alcunché e, conseguentemente, adottare le misure necessarie alla fuoriuscita dalla crisi.424774_417119981678991_1548766307_n.jpg

La somma degli elementi caotici contenuti nella bolla della ‘crisi globale’ in cui ci agitiamo rende impossibile ogni predizione -un po’ come si dice de ‘il battito d’ali di una farfalla a Singapore può determinare gli esiti di un tornado nel golfo del Messico’.

Così mi chiedo se gli eventi tragici dello sciopero nella fabbrica cinese che assembla gli i-pad di ultima generazione sia il battito d’ali di una farfalla che annuncia il riequilibrio del mondo del lavoro globale -come auspicava Grillo-il-profeta, che suggeriva di mandare in Cina un manipolo di sindacalisti coi contro-coglioni ad organizzare gli scioperi necessari, invece di piangere inutili lacrime sulle fabbriche nostre che de-localizzano.

E chissà che succederà quando i vasi comunicanti dell’est e del sud del mondo avranno finalmente colmato il travaso e raggiunto il punto di equilibrio che riavvierà una ripresa finalmente globale -e forse torneremo a ri-sognare di ‘magnifiche sorti e progressive’ per quest’umanità in grave affanno da sviluppo fermo o regredito di decenni e avremo i fondi per ri-finanziare le ricerche per i viaggi spaziali. Chissà.

i ladri e le feste dei maiali

Pare incredibile quello che sta avvenendo in questi mesi e giorni, relativamente al collasso della sedicente ‘politica’ e dei politici cialtroni e infami e ‘magna-magna’ che appestano le cronache e ci muovono i conati del vomito ad ogni nuovo giorno che dio manda in terra.
Per lunghissimi, asfittici, vomitevoli decenni la cosiddetta ‘pubblica opinione’ si è mossa in perfetta sincronia e ‘idem sentire’ con i loro campioni -che votavano nel segreto dell’urna, rifilandoceli come ‘onorevoli’ capaci del ruolo di governo e al servizio della polis e dei bisogni dei cittadini- e oggi, invece, è in evidenza nelle cronache lo spurgo delle cloache massime, il vomito di chi si è mangiato i pubblici denari con le ‘feste dei maiali’ e le prebende e i gettoni di presenza di un’attività ‘politica’ che un qualsiasi ragioniere uscito fresco di diploma saprebbe svolgere meglio e con maggiore professionalità e diligenza degli emeriti imbecilli e parassiti palesi che siedono nelle aule consiliari dei comuni, province, regioni, -incuranti dei posti di lavoro che si perdono, del lavoro che manca e del cupio dissolvi di una società che taglia sui bisogni primari della sanità pubblica e dell’istruzione, ma consente le feste dei maiali e l’arricchimento dei ladri di socialità e ladri tout court.
E quello che preme dire e sottolineare, ancora una volta, è la contraddizione stridente tra chi manda salvi e assolti i cialtroni massimi del pdl in agonia e si nasconde dietro il dito maleodorante della loro cattivissima coscienza di elettori fraudolenti e in malafede -che ancora dicono ‘tutti ladri’ e ‘tutti uguali’, a destra e a sinistra e al centro, pur di non indicare i nomi e cognomi e il patronimico e l’indirizzo di casa di quella fauna trista e miserabile che ha crapulato col denaro pubblico ad onta della miseria diffusa e mandato a catafascio ogni idea di politica pulita possibile e futura.

l’origine dei baci e le carezze

 

…e sarà per l’Amore che mi accompagna, l’Amore che mi esalta i sensi e l’intelletto, ma questa meraviglia di un Klimt proposto al Belvedere e in molti altri musei e gallerie private in tutti i suoi aspetti evidenti e segreti -coi colori pastello dei giardini e dei fiori e tutto l’oro che avvolge quei suoi nudi bianchi e i seni e i visi di ninfe innamorate che si stringono sensualissimamente ai loro amanti e cullano i bambini e offrono a tutti noi che le osserviamo incantati i pensieri caldi dei baci e il ricetto materno che li origina e contiene- sarà per l’Amore che mi accompagna, dicevo, che mi commuove il pensiero di quell’uomo dell’Ottocento che girava per casa e nello studio perpetuamente in tunica e sembra un frate, ma di quei fratoni pratici e disincantati e allegri che le sue modelle-ninfe, prima e durante e dopo la pittura, se le scopava di gusto e le metteva incinte -e le di lui mostre biografiche sono fitte di fotografie e lettere scritte alle sue modelle-amanti e dei ritratti dei figli morti sul letto di morte; ma tutto il dolore di quelle morti precoci e strazianti lo riassumeva ed elaborava il lutto nelle tele e nei colori che ci rapiscono e in quel suo modo straordinario di intendere il mondo e le sue visioni che ci incanta -e gli siamo grati, gratissimi, di averci regalato quell’Arte Vera e Nuova che ingloba Bisanzio e Ravenna e le lega all’Impressionismo delle origini e a tutto il nuovo dell’arte austriaca di allora che sfidava i tuoni lontani della guerra annunciata e li diceva echi marginali e stupidi a fronte del Bello e del Buono che ci viene dal talento degli artisti e da quel loro impavido sfidare le convenzioni morali e mostrarci le sante nudità delle Madri e delle Amanti e l’oro che le avvolge e da cui fuoriescono come miracoli dell’Essere….

 

Comincia dalla coda il mio reportage dalle sei città che ho visitato. Buona lettura, cari visitatori. Che l’Arte e il Viaggio siano con voi e con il vostro Spirito.

http://youtu.be/IuHnyct1dmI

gli eventi confusi e atroci

Era il giorno di san Valentino di 23 anni fa -un’eternità di tempo e di eventi confusi e atroci- e il mondo ruotava irrimediabilmente intorno al suo asse al modo che tutti conosciamo.
In un paese nero di veli e tuniche austere e di varie idiozie assortite di povere menti fisse nel loro medioevo ridicolo, un gruppo di perfetti imbecilli riuniti a congresso ratificava e proclamava e diceva ‘cosa buona e giusta’ erga omnes la fatwa assassina lanciata contro Salman Rushdie -lo scrittore anglo-indiano reo di avere scritto e pubblicato un romanzo (non il suo migliore) in cui, a insindacabile giudizio degli imam idioti di cui sopra, si satireggiava e denigrava la figura di Maometto, il Profeta.
Non era vero. O, quantomeno, a nostro insindacabile giudizio di gente dell’Occidente avvezza alla libertà di pensiero e parola, non si ravvisa in quel romanzo (i Versetti satanici) nessun irrimediabile vulnus e/o diffamazione di quel ‘profeta’ sedicente -la cui figura storica andrebbe indagata a fondo e smitizzata e opportunamente ripulita di quell’aura sacrale sotto la cui egida si sono combattute le jihad idiote e feroci di ogni secolo e luogo.

E quell’accadimento -la proclamazione di una fatwa che benediva e prezzolava gli assassini di Salman Rushdie e li diceva eroi dell’Islam- e i molti altri che ne seguirono (attentati a case editrici, uccisioni, ferimenti di persone colpevoli solo di aver avuto prossimità nella pubblicazione del romanzo incriminato) sono la pietra miliare di una ‘svolta a destra’ (la peggiore delle svolte) del radicalismo islamico quale oggi lo conosciamo -che si mostra con gli orribili visi barbuti dei salafiti impazziti e urlanti nelle piazze in cui si bruciano le bandiere e le altre immagini dell’odiato Occidente.
Ed è a causa di questi scalmanati -aizzati dai loro preti tristi e irosi nelle moschee dove si prostrano in preghiera- che qui da noi, in Occidente, si guarda agli immigrati arabi e persiani e di varia altra provenienza mediorientale con l’inquietudine che ci porta a pensare che appartengano tutti, tutti, a quella bolla di odio e follia e violenza che ha prodotto l’11 settembre delle Twin Towers e le cinture esplosive dei kamikaze assassini e la loro voglia nascosta (persino negli immigrati seconda e terza generazione) di tutto distruggere della civiltà occidentale che li ospita e li nutre e offre loro lavoro e possibilità di riscatto sociale e culturale.
Quella fatwa lontana -che è stata rinnovata a tutt’oggi e aumentato il premio in denaro agli assassini eventuali- è il monolite osceno a vedersi di uno ‘scontro di civiltà’ che oppone i paesi della Libertà di pensiero e parola al Medioevo oscuro e tristo dei luoghi di un Islam incapace di coniugare la post modernità e prefigurare un futuro di valori condivisi e tolleranze necessarie -e bene fanno i paesi dell’Occidente (e i giornali e le riviste che pubblicano e ripubblicano le vignette ‘sataniche’ che hanno fatto seguito ai ‘Versetti’ di Salman Rushdie) a ribadire la piena e non contrattabile libertà nostra di occidentali evoluti che fronteggia caparbiamente l’ira stupida dei beoti salafiti che danno l’assalto alle ambasciate e uccidono e inneggiano ad Al Qaeda e ai terroristi legati a quella organizzazione di maledetti assassini.
Libertà di pensiero e parola versus ‘l’oppio dei popoli’ in tutte le sue forme-e nessuna ‘moderazione’ pretesa e ‘rispetto dovuto al credo degli altri’ può arrogarsi il diritto di tacitare e censurare alcunchi e alcunche o di prezzolare assassini perchè ‘mettano a tacere’ i pretesi colpevoli. Neanche quando si tratta di filmetti stupidi e inutilmente provocatori e di vignette che ‘ci potevamo risparmiare’.
Noi siamo il paese globale delle Libertà che hanno prodotto e diffuso ‘Jesus Christ Superstar’ e ne andiamo fieri -un paese globale che quotidianamente alimenta il dibattito, spesso acre e radicale, tra i credenti e i non credenti e tra le diverse fedi tra di loro.
E questo riteniamo sia il futuro da condividere. Non le censure e le fatwe e l’aizzare gli assassini potenziali a commettere crimine.
Amen e così sia.