Archivio mensile:gennaio 2012

i Giusti che fanno le cose giuste

I Giusti, si conviene, sono coloro che fanno ‘le cose giuste’, esercitano il loro magistero secondo regole convenute e sono rispettosi delle leggi e dei diritti e non si sottraggono al loro dovere istituzionale. Oscar Luigi Scalfaro risponde a tutti questi requisiti e perfino in quell’aneddoto di cui si favoleggia: del rimbrotto rivolto a una signora a suo avviso ‘scollacciata’ in un luogo pubblico si riscontra quell’attitudine sua morale del riportare a controllo sociale e rispetto delle regole convenute una persona refrattaria e ‘osè’, relativamente ai tempi e alla morale allora dominante.

 

Ma ho in mente un Giusto che salvò molte vite di ebrei rinchiusi nei lager nazisti: quello Schindler la cui vita privata non era commendevole ed esemplare, a detta degli storici che supervisionarono il notissimo film di Spielberg, -e la grandezza del suo animo di Giusto si misurò colla sfida più alta e nobile: l’aver salvato molte vite di vittime incolpevoli e condannate dal delirio e dalla follia razziale e politica del nazionalsocialismo colpevole, invece, di milioni di morti e distruzioni di città e paesi e di efferatezze così spaventose da meritare un girone tutto speciale e dedicato nel più profondo degli antri infernali.

 

E se anche Oscar Luigi Scalfaro fosse ricordato e designato nel pantheon dei Giusti solo per aver contrastato l’irrestibile ascesa del Principe dei barabba, dell’Impunito Caligola che mandava il suo avvocato più corrotto al ministero della Giustizia (ma venne da lui, allora presidente della repubblica, depennato dalla lista e confinato alla Difesa, ministero più consono al suo proposito di ‘non faremo prigionieri’) solo quella sua accanita resistenza istituzionale e costituzionale gli meriterebbe di ‘sedere alla destra del Padre’ tra il coro dei cherubini e degli arcangeli e quello dei santi e dei beati che gli tributano l’omaggio al suo ingresso nel paradiso dei Giusti.

le terme al tempo dei Medici

Dopo nove giorni di fango-terapie uno si sente a posto. In debito con la vita e con la storia -che già dai tempi dei Romani ci tramandava questi segreti strani delle micro alghe contenute nei fanghi e delle acque termali ricche di strani minerali benefici (e odorosi) a cui oggi aggiungiamo l’ozono e domani chissà.

Dunque guarito. E dinamico comme-il-faut perché di alzarsi alla mattina alle sei non lo facevo da un sacco di tempo -e pazienza se ho un po’ trascurato le pulizie dell’appartamento e il sabato tocca riordinare e passare la scopa e spolverare tutto il pregresso.

E ho scoperto che appartenere ad una comunità qualunque aiuta a vivere perché quando salgo gli scalini della stazione noto con la coda dell’occhio un gruppetto di barboni che socializzano tra di loro e scambiano due parole -e ieri trasportavano giù per la scalinata una coperta che avresti detto contenesse un cadavere, un loro compagno defunto per il freddo, chissà, ma ho dimenticato di comprare la stampa locale per verificare la notizia di un evento siffatto e mi tocca tenermi il rovello se me lo sono sognato.

E so che si curano più le donne che gli uomini -e al turno delle otto e mezzo sono coccolato da quattro signore di diversa età, che di avere un maschietto non obeso e curvo come compagno di sudorazioni e acciacchi da sconfiggere non gli par vero, e per tutte ho una buona parola e un sorriso e mi adorano, credo, e qualcuna, forse, amerebbe condividere la vasca termale solo per dirmi quanto sono stimolanti le bollicine dell’ozono immesso che ti pizzicano dappertutto.

Come relazionava quella prof di letteratura romanza di Toronto in un convegno dedicato alle terme toscane ai tempi dei Medici (e al problema delle infecondità relative al periodo): ‘Si tu vuol che la moglie te s’impregna, mandala alle terme e tu non vegna’.

 

a pensar male spesso ci si azzecca

Siamo un paese vivo (arzillo suona male?), pieno di adrenalina – che se la canalizzassimo nell’agognato ‘bene comune’ la Germania e la Svezia ci farebbero un baffo e cresceremmo a ritmi indiani o cinesi, ma siamo perseguitati dalla ‘sindrome di Masaniello’ e non ci facciamo mancare nulla quanto a scioperi, blocchi stradali, secessionismi al nord e al sud -al punto che quel tale che vagheggiava un ritorno al Granducato di Toscana (con la dovuta ironia, ben s’intende) ci appare meno ‘fuori’ e ‘strano’ di quanto abbiamo sempre creduto.

 

Ed è un miracolo che si viva ancora nei limiti della normalità democratica, facendo lo slalom tra un ‘processo Mills’ e uno ‘staccare la spina’ e l’Europa che ci chiede di rispettare la ‘libera circolazione delle merci’ -pena la canonica procedura d’infrazione che si aggiungerebbe ai milioni di euro di danni causati dai banditi di strada e di passo che vanno sotto il falso nome di ‘camionisti’ e ‘padroncini’ di ogni genere e risma: pescatori, agricoltori, ecc. ecc.: tutti coalizzati contro Monti l’Europeo e tutti a dire che non respirano quasi più, sono agonizzanti, sul letto di morte economico, poverini, ma son passati neanche due mesi da che il Professore è al governo e ci chiediamo perchè non hanno paralizzato il paese prima, perchè hanno sempre rispettato il Barabba di s-governo, stanti le condizioni agoniche in cui già versavano da tempo -se dobbiamo dar retta alle geremiadi di ognuno e tutti.

 

Già. Perché, galantuomini? Non è che vi sentiate stretti d’assedio con tutto questo battage di cattiva stampa e informazione televisiva e di ‘pubblicità progresso’ intorno agli evasori-parassiti?

Una domandina così, giusto per chiedere, perchè ‘a pensar male spesso ci si azzecca’, sapete.

un carnevale quaresimale

Da una rapida valutazione delle risorse disponibili, calcolo che potrei resistere un 15/20 giorni -svuotando finalmente il freezer e riducendo le razioni giornaliere a un pasto unico al giorno.

 

Basteranno per ricondurre il paese degli evasori sediziosi e dei camionisti cileni impuniti, trasformatisi ormai in banditi di strada e di passo, a un paese vivibile o dovrò emigrare in Germania?

Beh, male che vada, una bella dieta non ce la toglie nessuno e chissà che Carnevale quaresimale vedremo in video nei prossimi giorni.costume_da_morto_halloween.jpg

venti di guerra

Venti di guerra soffiano sul pianeta. Lo stretto di Hormuz ne sarà il teatro iniziale, ma non vogliamo toglierci nulla e vedremo Israele che farà e quali concatenazioni inevitabili seguiranno.
E anche da noi si è scatenata la guerra tra chi paga le tasse alla fonte e chi non le paga -e i sediziosi di sempre, i camionisti ‘cileni’ col loro seguito di ‘padroncini’ di ogni risma, tagliano le gomme a chi non vuole guai e impongono le legge del più forte e di chi minaccia impunito.

E’ interessante osservare quanto sta accadendo perchè una classe politica allo sbando non sa che pesci pigliare e appalta ai ‘tecnici’ il lavoro sporco di mettere le briglie al paese e far pagare le tasse a chi non le ha mai pagate per intero, ma solo a spizzichi e bocconi e solo dopo estenuanti ricorsi vinti o persi -e così non va, il paese ha bisogno di certezze economiche e i tartassati di sempre sono oltre il limite di tolleranza ma i sediziosi ‘menomalechesilvioc’era’ non intendono ragione e mostrano i muscoli e un governo debole e una maggioranza strana si spaccherà in parlamento nel breve volgere di giorni per le urla e le minacce di chi ha fatto naufragare la nave Italia e ha abbandonato lo scafo da tempo e ora rifiuta di pagare le spese del recupero dei cadaveri e del pompaggio del greggio e la messa in sicurezza del relitto.

più idioti di così…si muore

C’è uno scatto di un fotografo allo stadio che immortala degli esimi imbecilli mentre espongono un lenzuolo con su scritto: ‘Comandante Schettino siamo tutti con te’.
Tutti chi? Giusto alcuni abitanti di Meta di Sorrento che credono che il naufragio della Costa Concordia sia stata una partita di pallone e la loro squadra ne è uscita ingiustamente perdente.

La politica come tifo idiota e irragionevole e ‘menomalechesilvioc’è’ è naufragata sul governo tecnico di Monti e il naufragio della Costa Concordia mostra, in aggiunta ai cadaveri degli annegati, anche la miseria morale e l’idiozia di alcuni nostri concittadini che difendono l’indifendibile giusto ‘per partito preso’.

Ma si può essere più idioti di così? Ma di spedirli in una prossima crociera della Costa e fargli fare l’inchino a Procida, no eh?

 

non smettere di essere bella

Mi sono innamorato. Ancora una volta. Di un libro. Della sua autrice. Della sua scrittura. Me la sono portata a letto (il suo libro) e l’ho sognata a lungo fino a svegliarmi con lei tra le braccia.

Ho sognato di far parte della sua vita, del suo modo incantevole di narrare di sé e degli altri, della sua pacatezza e quel modo straordinario, luminoso, di dar vita e figura ai suoi personaggi: i figli, gli amici, i parenti.

Ero con lei nel momento di un immaginario trasloco (il mio sogno) e l’ho vista persa in un suo momento di dolore e di disincanto (di questo -e di molto altro- parla il suo libro) e mi sono accorto che la mia presenza di uomo innamorato era diventata ingombrante, difficile da giustificare agli occhi della sua famiglia; perciò l’ho chiamata da parte e le ho detto il mio amore, la mia improvvisa, forte passione e di come mi rendevo conto che non poteva avere un seguito e dovevo andarmene.

L’ho abbracciata. Ci siamo abbracciati come si abbracciano due amanti disperati e ho pianto.

‘Non smettere di essere bella’, le ho sussurrato con l’ultimo fiato permesso dal mio pianto. ‘Non smettere mai di essere bella’.

 

‘Così è la vita’ – Concita de Gregorio – Einaudi edizioni

governare le plebi sediziose

Nel corso del 1972 il Cile governato dalla coalizione di sinistra di Salvador Allende fu scosso da molti scioperi selvaggi delle categorie dei camionisti e dei professionisti e serrate degli imprenditori.

Per un paese di quella geografia, stretto e lungo, lo sciopero dei camionisti fu determinante nel trascinare il paese nel caos economico, il resto vi è noto, credo; se no, andate a leggervelo su Wikipedia.

Sommovimenti sociali di analogo tenore stanno scuotendo il nostro paese, naufragato finanziariamente per effetto della ‘crisi globale’ e in preda alla febbre terzana per tutto quanto non è stato fatto in decenni di s-governo della cosa pubblica e per le storiche complicità dei partiti di s-governo con le categorie economiche ‘ad alta propensione di evasione fiscale’.

 

Gente abituata a lucrare sulle ‘rendite da posizione’ -come i tassisti, titolari esclusivi di licenza e intenzionati a difenderla ‘fino alla morte’, come mandano a dire in pubblica piazza- e i trasportatori siciliani, che già hanno causato il rialzo dei prezzi e il mercato nero delle merci, sono l’avanguardia di un disordine che avanza -e sembra un piano studiato a tavolino quello di esporre un fragile governo tecnico (sorretto da una strana maggioranza) al ludibrio sociale di non saperci fare, non saper decidere e imporre le decisioni chirurgiche al paese e, insieme, aumentare le imposte per poi rieleggere al suo posto ‘l’uomo della provvidenza’ tanto rimpianto dai ‘menomalechesilvioc’è’ di ogni risma.

 

E, se non vi sarà una reazione forte e un ‘governo della piazza’ da parte del governo Monti, con ampio ricorso alle precettazioni e mano dura sull’ordine pubblico, tutto precipiterà nel breve volgere di qualche mese e tornerà la ‘liretta’ e tutte le tensioni sociali esploderanno insieme.

 

E invano sognamo di un Monti-De Falco capace di quel sano spirito militaresco e di ferrea disciplina delle plebi sediziose che sappia pronunciare le fatidiche parole e le giuste minacce di ricorso alla forza pubblica e alla magistratura inquirente e giudicante: ‘Risalite a bordo della nave naufragata per vostra colpa di evasori, cazzo! e fate il dovere vostro di onesti contribuenti e di cittadini rispettosi delle leggi!’

fanghi e armonie celesti

E’ una bella soddisfazione essere un ‘cittadino digitale’ -per quanto io non sappia bene quali siano i miei diritti e i doveri relativamente a questa definizione postmoderna dell’essere cittadini e se cambi qualcosa del mio intuirmi e del mio ego e del mio super io.

 

E l’unica cosa che sapevo del ‘digitale’, fino a qualche mese fa, era una nozione di botanica e di poesia -una poesia del Pascoli: ‘Digitale purpurea’ e aveva a che fare con la morte e la fragilità dell’essere e, francamente, dirmi digitale mi fa sentire un po’ incorporeo, in effetti, un po’ aereo e volatile ed effimero e stamattina, invece, ho fatto un esperienza di segno totalmente diverso: un’esperienza forte, dura, primaria, tipo: ‘sei polvere e polvere ritornerai’, ma era fango, invece, di quello colloso e appiccicaticcio e caldo, quasi bollente, e il fangàro (si dirà così?) mi chiedeva: ‘Come si sente?’ ‘Caldo e confezionato.’ gli ho risposto – e a contatto con quella materia collosa e sporca ho pensato alla morte, al momento della putrefazione del corpo che torna terra e vermi e nuova fioritura del vivere; e quell’esperienza, se distaccata dal dolore inevitabile della vita che muore, non è poi così male e chissà che voli, che sogni, che incanti del Nirvana e ‘ritorno all’etereo Nulla’ o al Sonno Eterno, perché del Paradiso non mi riesce di immaginare un granchè e sempre mi sono parse astratte e cervellotiche tutte quelle Melodie di Arcangeli e Mirabili Luci e Armonie Celesti e, forse, sorseggiare un buon caffè insieme a San Pietro -come fanno quei due della Lavazza in tivù- è rappresentazione più intrigante e simpatica e concreta, com’è stata quella del bagno termale all’ozono che è seguito alla prigionia del fango e sembrava di levitare in tutte quelle bollicine e di essere davvero privi del corpo, ma il fangàro, interrogato in proposito, ha risposto che, secondo lui, in Paradiso non c’è nulla di simile e forse gli angeli ce l’invidiano, un bagno termale all’ozono con le mille bollicine. Chissà.

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l’ottimismo della volontà

Se non sembrasse cinico direi che si dovrà fare un monumento al comandante Schettino: questo campione dell’ottimismo della volontà che non voleva arrendersi all’evidenza del naufragio, -perfetto interprete in questo del sentire berlusconiano che ha negato fino all’ultimo il naufragio della nave Italia prima di arrendersi ai ‘professori’ e ai ‘mercati’.

 

Si dovrà fare un monumento in negativo (in letteratura esistono gli ‘eroi negativi’) tipo quelli ai ‘caduti di tutte le guerre’: a monito delle future generazioni che caldeggeranno, perciò, la pace (ma chi lo può dire con certezza?) e, nel caso di Schettino, per aver potentemente contribuito ad evitare i futuri disastri alla mia città per le grandissime navi che l’attraversano giornalmente e forse non l’attraverseranno più in futuro (chi può dirlo con certezza?) e, se non fanno ‘l’invito’ è solo perché a destra e a sinistra del canale della Giudecca hanno acqua per soli quindici metri -ed era un’offesa all’intelligenza collettiva quella di aver consentito a questa idiozia grande come una nave da crociera -ma diteglielo voi al Costa, il presidente dell’Autorità portuale di Venezia, e vi risponderà come ha risposto al sindaco Orsoni: che così perderemo un sacco di denaro perché l’attraversamento della bellissima città e la vista dei suoi tetti e i campanili e i palazzi frutta una sacco di denaro in più -e per denaro venderemmo anche le madri, noi bravi figli di questa serenissima repubblica rotta a tutte le turistiche invasioni con numeri altissimi d’estate e durante i Carnevali.navi_in_laguna.jpg

 

Non tutto il male vien per nuocere, diremmo se non suonasse cinico e ‘noi speriamo che ce la caviamo’ e che l’odierno sentire collettivo e le affermazioni del ministro dell’ambiente e del pacioso sindaco Orsoni non siano ‘promesse di marinaio’ -tanto per restare sul topic e sottolineare che mai la storia è stata davvero maestra di vita e neppure per le guerre future ci sentiamo di mettere la mano sul fuoco.

 

Grazie, gloriosa Costa Concordia, speriamo che il tuo sacrificio non sia stato vano.image.jpg