21/05/2012
Blowing a columbine brindisina
E' avvilente. Che la verità delle cose che sono appena accadute si celi, quasi sempre, e non ci consente di dire con chiarezza e senza tema di smentite le civili cose che ci urgono entro, -di dare un senso e intelligibilità all'urlo di rabbia che preme quando si legge di una strage di adolescenti evitata per un soffio, ma anche solo quella singola vita di ragazza, Melissa, novella Ifigenia sacrificata sull'altare dell'odio celato nella mente di 'un folle' ed esploso nel primo mattino a quel modo.
Melissa è, senza verità e senza colpevoli certi e chiari moventi, un 'morto inutile' che si aggiunge alla follia collettiva e al lutto che faticosamente elaboriamo del nostro esser cittadini del 'paese delle stragi impunite' delle verità mai accertate, dei colpevoli che solo all'inferno sconteranno il fio della loro colpa orrenda.
E sembra comodo per molti, -inquirenti, politici, primi cittadini- seppellire al più presto la salma di Melissa sotto lo sfarinamento sociale di questa nostrana 'blowing a columbine brindisina' che, dopo quella bergamasca e prima di chissà quale altra orribile azione criminale che verrà, assomma brigatisti redivivi e in pectore a imbecilli totali che si armano di un fucile a pompa e vanno a 'prendere in ostaggio' i poveri cristi incolpevoli che fanno un mestiere ingrato -e chissà quali e quante altre odiose azioni criminali novereremo da qui in avanti di una società dove il grido ribellistico e il cachinno (vedi quelli del Grillo, novello Masaniello) che lo accompagna si levano alti e sempre sorretti e ben illustrati dai media televisivi e giornalistici e 'il diritto' di ognuno e tutti è sbandierato come intangibile sempre, ma il dovere no; il dovere è come la notte della famosa canzone che si canta a bordo delle navi da crociera.
E leggevo, ieri, la lettera di una tale a 'Repubblica' che illustrava le malefatte e la 'cartella pazza' (a suo dire) speditagli da Equitalia e si trattava di una multa del 2008 per divieto di sosta e, negli anni, era lievitata fino alle cifre che sappiamo. E la risposta del curatore della rubrica era comprensiva e consolatoria, ma a me sarebbe venuto da chiedergli bruscamente: 'Ma perché mai non l'hai pagata quando te l'hanno intimato la prima volta, nel lontano 2008, caro?'
Misteri eleusini del radicato ribellismo italico.
09:41 Scritto da: chiarafede in eventi catastrofici | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
19/05/2012
mi scrive Zarco...
Scrive Zarco...
Se il "tutto" è la politica che abbiamo visto sinora, allora sono fiero di far parte del "nulla" grillino, strapieno di idee da nulla contenuti da nulla programmi da nulla pensieri da nulla conoscenze da nulla battaglie da nulla passione sociale da nulla e carica ideale da nulla. Tutte robe "da nulla" che quegli altri non hanno, perchè loro hanno il tutto. In questo mondo alla rovescia noi siamo il nulla e loro sono il tutto, e ne sono orgoglioso. Il Mercato è ciò che ci sta uccidendo. Dobbiamo uscire fuori dai mercati dai tassi di mercato e da qualsiasi cosa che sia di mercato e non continuare a volerci restare dentro a questo mercato libertino liberticida e libero di fare un po' il cazzo che gli pare. Le nuove entrate si otterrebbero dal 4 punto del programma 5 stelle. Tetto massimo ai cosiddetti "guadagni" di chiunque; per qualsiasi motivo al mondo nessuno può guadagnare più di una certa cifra. Tutto il più è rubato, anche se protetto dalla legge. Basta Mercato. Quale altra dimostrazione mai ancora deve darci per dimostrare al mondo di essere un mostro???
Caro Zarco,
sfondi porte aperte nel tuo affondare la critica contro i partiti che ci hanno proposto fin qui la loro politica malata, asfittica, ladrona. Però, vedi, anche la Lega di s-governo nasceva da premesse anti romane, anti tasse, anti Europa-delle-banche e oggi muore, da nessuno rimpianta (a parte qualche 'secessionista' suonato evasore cronico e recidivo) -e la sua malattia è la stessa contro la quale era insorta cogli elmi celtici e i ridicoli spadoni dell'Alberto da Giussano e l'ampolla del dio Po (aiuto!!).
I 'grillini' riusciranno, invece, nella buona politica delle buone idee, del buon senso civico che predicavano le maestre d'antan, dello 'spirito di servizio' ai cittadini? E' talmente tanto il desiderio che esista ancora l'onestà in politica e gli onesti nel paese -che si presentano alle elezioni e vincono e si comportano da onesti anche dopo essere stati eletti- da farmi venire un groppo in gola e mi si muovono le lacrime. Permettimi di continuare nel mio motivatissimo pessimismo ancora per un po'; fino a quando non avremo i dati sul comportamento in politica di questi nuovi arrivati che tu sponsorizzi con tanta lodevole passione.
Quanto all'uscire dal 'mercato' la cosa si fa difficile e ardua perché l'orizzonte di riferimento di una economia non di mercato era, millenni fa, il Comunismo (che dio l'abbia in gloria) -e il 'Muro' è caduto e la sfida dell'economia sociale non di mercato è stata persa dall'Urss con ludibrio di negozi vuoti e miseria diffusa e oggi abbiamo il Putin a dirci che su quelle macerie rinascono gli Zar -e il popolo beota che pensava di punire i grigi burocrati del Comitato Centrale e inneggiava alle riforme di un Gorbaciov e osannava l'ubriaco Eltsin oggi si ritrova con le meste bandiere rosse in piazza e cantano le tristi canzoni comuniste de 'si stava meglio quando si stava peggio'.
Sfidare 'i mercati' si fa se si ha una limpida visione di 'come ti riorganizzo la società' non velleitaria e condivisibile e convincente -e quella di Grillo sembra più la predicazione di un Savonarola punitivo che minaccia sfracelli divini che quella di un pacato professore di economia che ci spiega per filo e per segno 'come si fa' a uscire dall'economia di mercato e dal loro stramaledetto spread e triple A che diventano triple C.
Capisco che un pacato professore di quella fatta non vincerebbe le elezioni con l'eloquio pacato e ragionevole che lo contraddistingue e proprio questo mi fa cadere le braccia: che il popolo dei beoti abbia bisogno di grida e proclami e promesse e anatemi gridati per decidere un cambiamento piccolo piccolo. Che abbia bisogno dei Masaniello e dei Savonarola piuttosto che di pacati professori di economia che ci spiegano pacatamente 'come si fa' e ci prendono per mano e ci avviano sul sentiero stretto e in salita della 'crescita' possibile e, certo, non di domani o dopodomani.
Abbraccione.
08:40 Scritto da: chiarafede in eventi catastrofici | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
18/05/2012
la storia che va col passo del gambero
Confesso che, per quanto mi sforzi, non riesco a venirne a capo della possibile predizione di come finirà questa 'crisi globale'. L'Europa naufragherà sugli scogli greci o la/ci salveremo in extremis e ringrazieremo gli dei per la bonaccia che farà seguito all'approvazione degli Eurobond finalizzati ad 'investimenti per la crescita e lo sviluppo'?
E se devo immaginare come li spenderanno questi Eurobond gli amici greci risanati, fatico a pensare a qualcosa di diverso dal turismo che già li premiava prima -e non mi pare che offrirà maggiori chance di 'venirne fuori' domani con nuovi posti di lavoro e con chissà che 'industrie' diverse da quelle dello yogurt e del fetha -e il 'rigore' dei conti dello stato e i tagli feroci alla spesa pubblica saranno in ogni caso 'l'orizzonte di riferimento' di una Grecia che voglia far da appendice malaticcia all'Europa futura.
E l'impressione è che questa crisi globale somigli al muoversi caotico e impredicibile della particelle della meccanica quantistica, che non si può mai dire dove sono di preciso e come si combinino energeticamente tra di loro e così è per gli Stati europei che affacciano sul Mediterraneo (Francia esclusa?) e 'speriamo che noi ce la caviamo', ma, ieri notte, leggevo queste righe da 'il Secolo breve' di Hobsbawm e faticavo a pensare che 'la Storia non si ripete' e certi incubi del passato non si ripresenteranno. Scrive Hobsbawn:
'I movimenti non tradizionali della destra radicale (fascismi e nazionalsocialismi n.d.r.) si presentarono in molti paesi europei alla fine dell'Ottocento sia in reazione al liberalismo (cioè alla accelerata trasformazione della società da parte del capitalismo), sia contro la crescita dei movimenti socialisti della classe operaia e, più in generale, contro l'ondata di stranieri che si era abbattuta sul mondo nella più grande emigrazione di massa che la Storia avesse conosciuto fino a quel momento (....) Anticipando quanto sta accadendo alla fine del secolo nostro, gli ultimi anni del secolo scorso aprirono la strada alla xenofobia di massa, di cui il razzismo -la protezione della purezza del patrimonio nativo contro la contaminazione e lo sconvolgimento radicale prodotti dall'invasione di orde subumane – divenne l'espressione più comune. La sua forza può essere misurata non solo dalla paura per l'immigrazione polacca che spinse il grande sociologo liberale Max Weber ad appoggiare temporaneamente la Lega pangermanica, ma anche dalla campagna sempre più febbrile contro l'immigrazione di massa condotta negli Usa, che, durante e dopo la prima guerra mondiale, condusse il paese della Statua della Libertà a chiudere le frontiere a coloro per i quali la statua era stata eretta.'
La Storia va col passo del gambero? Meditate, gente, meditate.
09:11 Scritto da: chiarafede in eventi catastrofici | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
